La propaganda è come un sudario che copre tutto, prima ancora che accada. Uomini e pietre, dubbi e verità, gli attriti e le casualità nella catena di comando con cui si è arrivati alla decisione. Se il generale Tuker non si fosse ammalato. Se Francis Tuker, chiamato “Gertie”, non avesse disprezzato così profondamente tutti i suoi superiori definendo il generale Freyberg “un somaro ostinato”, il generale Clark “un vistoso ignorante”, il generale Alexander “una ruota di scambio indolente”. Se non avesse avuto tutto il tempo per leggere e rileggere la descrizione dell’abbazia sino ad assaporarne lo spessore delle mura, il numero e la collocazione delle finestre, la resistenza del portone che rappresenta l’unico suo accesso. Se la quella presenza bianca non si fosse impossessata delle sue notti come il fantasma della balena al capitano Achab, – qualcosa da abbattere, quando non rimane altro-, se non si fosse convinto che il monastero era una fortezza, ribadendolo al suo medico e forse persino ai suoi valorosi gurkha o indiani che d’ora in avanti avrebbero obbedito a un altro.

Ho capito che il razzismo è semplicemente poter decidere chi sei, poterti mettere fra i negri anche se sei bianco.

Solo quando si fermò in cima, Rapata si ricordò che tutti i cimiteri di guerra che aveva visto, presentavano, per quanto concernesse l’erba, lo stesso aspetto, solo che quelli non li aveva calpestati, ma solo visti nei film dove, tra l’altro, custodivano quasi sempre i corpi di caduti statunitensi. Non era colpa degli inglesi, quindi, stavolta, semplicemente si usava così e basta, come se per preservare adeguatamente le spoglie dei militari, la stessa natura andasse messa in riga e uniformata. Leggi il seguito di questo post »

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J. Saramago, Il vangelo secondo Gesù, Einaudi tascabili (2005), pp. 410, € 12,00. (…) e inoltre il miracolo, proprio il miracolo, non è mica una cosa tanto buona, se bisogna piegare la logica e la ragione intima delle cose per renderle migliori. Un viaggio laico attraverso la vita di Gesù. Lascia senza parole per l’assoluta mancanza d’un concetto qualsiasi di peccato. Crivella di osservazioni sagaci profonde critiche e dolci fino alla commozione la vita del bambino e del crocifisso. Una esperienza mistica nella accezione più umana si può dare a questo aggettivo. Regalatelo, fate proseliti.

 

R. Piumini, L’amore in forma chiusa, Il nuovo Melangolo (1997), pp. 124, € 6,20. lievi trafficari di delizia. Cento sonetti e ce ne vorrebbero trecentosessantasei, per assicurarsi il diletto anche negli anni bisestili. canzoniere d’amore irriverente, divertito e immemore di qualsiasi dispiacere e poi perché è il momento di baciarsi molto.

 

V. Woolf, Tutti i racconti, La Tartaruga edizioni (2003),€ 15,60. Altri occhi per la realtà. Uno specchio è una vita è una strada è un vestito. Fascino riflessi e malinconia sotto le luci dell’albero di natale. Immancabile.

 

G. Bompiani, Le specie del sonno, Quodlibet (1998). pp. 104, € 9,81. Racconti di amazzoni, minotauri, demoni, lucciole e lanterne. Storie di condottieri con le nari piene di battaglia. Sonni di ermafroditi, sospensione di centauri.  E una scrittura schietta, avvolgente, esatta e sognante. Se Natale è con i tuoi, in questo libello i sogni trovano casa.

    

M. Darrieussecq, Una buona madre, Guanda (2002), pp. 150, € 10,00. Puzzle di luoghi comuni e paure semplici e arcaiche sulla maternità il cui compendio è un tondo moderno. Il bebè è il significante e la ridefinizione del mondo a partire dalle parole che sono mugolii. Tanti auguri alle mamme intellettuali in attesa del primo.

 

A. Nothomb, Libri da ardere, Robin (2008), pp. 149, € 8,00. Piece teatrale per tre personaggi rimasti al freddo e tanta carta. Rivisitazione in chiave parolaia del vecchio gioco chi butteresti dalla torre. Arguto come (quasi) ogni cosa su cui la Nothomb decide di mettere la penna è ideale per i topi da biblioteca. È odore di fumo?

 

F. Kahlo, D. Rivera, Doppio ritratto, Nottetempo (2008), pp. 98, € 7,00. Se Diego Rivera è una rana e Frida Kahlo è il risultato di una pittura nativa fatta di ex-voto minuzie e promesse, allora questo amore può essere raccontato solo dai visionari che lo hanno colorato. Intenso e divertito. Compagno e ospite.

 

L. Koch, Al di qua e al di là dell’umano. Studi e esperienze di letteratura, Donzelli (1997), pp. 271, € 19,63. Nella vita di ognuno, fa irruzione almeno una volta l’assoluto, con le sue spietate pretese. Apre i sensi a mirabili percezioni, segna le grandi svolte della storia personale, ma toglie per sempre pace alla realtà di ogni giorno. Anche solo per questo. Saggi epici, scrittura irriverente, pensieri colti e condivisibili. Per questo Natale e per tutti i giorni a venire.       

 

H. DeWitt, L’ultimo samurai, Einaudi, Gli Struzzi, (2002) € 20,00.

Una donna con la sua testardaggine e  un bambino prodigio alla ricerca metodica e appassionata di suo padre. Madre e figlio che si riscaldano nella metropolitana di Londra. Libri, libri e Kurosawa. Un buon samurai parerà sempre il colpo. Nuovo e coinvolgente.

 

H. Kunzru, L’imitatore, Einaudi, Gli Struzzi (2003) € 18,50.

Coacervo di colpi di mano e sferzate di vento. Favola dal linguaggio spigoloso e dalla punteggiatura riconoscibile. Un libro da leggere per avere negli occhi palazzi sfarzosi, miserie millenarie, intrepidi diversivi e una buona storia della buona notte. Ironico e iridescente.

 

J. Eugenides, Middlesex, Mondadori, (2003) € 19,00.

Calliope Stephanides racconta la storia del brutto anatroccolo della paura delle diversità e di  qualcuno che aspetta in una Detroit espansa e industrializzata la punizione di Dio come una bottiglia di latte sulla veranda. Chissà perché viene da chiedersi, no? Eccitante ed eccellente.

 

J. Franzen, Le correzioni, Gli struzzi, Einaudi, Tascabili (2003) € 11,00.

Cinque capitoli densi ironici e leggiadri sulla monade della famiglia e sulla difficoltà del corpo e dei pensieri di demolire abitudini e gesti o semplicemente sfuggire a sovrastrutture. Piccante e risolutore. 

 

F. Marcoaldi, A mosca cieca (1992), pp.51, € 5,00, L’isola celeste (2000), pp. 90, € 8,26, Einaudi, collezione poesia. Colti ritmati guizzanti versi traboccanti senza asfissia di amori di carta punti di vista sul quotidiano e considerazioni sulla vita esenti da limiti di generalizzazione. Ironico e compagno. Davvero un regalo. Per tutti.

 

H. Bloom, Il Genio, BUR (2004), pp.261, € 12,00. Raccolta faziosa (idiosincratica come la definisce l’autore) di cento geni letterari organizzati attraverso un principio cabalistico. Da sfogliare in ogni momento libero dell’anno, giorni di pioggia e bagni di sole per condividere o criticare l’ingerenza della letteratura per la vita. Sublimemente arbitrario.